201702.24
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Busta paga e retribuzioni: novità in arrivo

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Stop ai contanti, pagamenti solo in banca o alle poste.

Il pagamento potrà essere effettuato solo con versamento in banca o alle Poste e la firma sulla busta paga non costituirà più una prova dell’avvenuto pagamento.

Sono queste le novità più importanti introdotte dal disegno di legge recante “disposizioni in materia di modalità di pagamento delle retribuzioni ai lavoratori”, all’esame della commissione Lavoro della Camera.

La legge ha l’obiettivo di cercare di mettere fine alla piaga dei finti stipendi e delle finte buste paga.

Ecco in sintesi le novità introdotte dal nuovo disegno di legge.

ADDIO CONTANTI – Diventa obbligatorio il pagamento, compresi gli anticipi, delle retribuzioni ai lavoratori, attraverso gli istituti bancari o gli uffici postali. La scelta del sistema di pagamento è rimessa direttamente al lavoratore. Si stabilisce, inoltre, che la firma della busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

OBBLIGHI- Il provvedimento fissa l’obbligo per il datore di lavoro, al momento dell’assunzione, di comunicare al centro per l’impiego competente gli estremi dell’istituto bancario o dell’ufficio postale che provvederà al pagamento delle retribuzioni al lavoratore, nel rispetto delle norme sulla privacy.

LA CONVENZIONE – La proposta di legge prevede la stipula di una convenzione (entro tre mesi dall’entrata in vigore) tra il Governo e l’Associazione bancaria italiana e la società Poste italiane Spa che individua gli strumenti bancari e postali idonei per consentire ai datori di lavoro di eseguire il pagamento della retribuzione ai propri lavoratori.

CHI È ESCLUSO– Il ddl esclude i rapporti di lavoro domestico e familiare, così come i rapporti instaurati dai piccoli o piccolissimi condomini.

LE SANZIONI – Sono, infine, previste pesanti sanzioni pecuniarie (da 5mila a 50mila euro) per i datori di lavoro che non ottemperano agli obblighi introdotti dalla legge. Chi non comunica al centro per l’impiego competente per territorio gli estremi dell’istituto bancario o dell’ufficio postale che effettuerà il pagamento delle retribuzioni è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria di 500 euro.

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