canoneraiavvdangeloUn articolo a cura dell’Avv. Salvatore D’Angelo su www.laleggepertutti.it


Cosa cambia dal 1 luglio 2016. Responsabilità del dichiarante derivanti dall’autocertificazione. Rateizzazione del canone e riduzione a cento euro.


Dal 1 luglio 2016, il canone Rai sarà in bolletta. Tutti i possessori di una apparecchio televisivo, dunque, saranno – come d’uopo – obbligati al versamento. Il Governo Renzi ha, da un lato, agevolato il pagamento, sia in termini quantitativi (ridotta da 113 euro a 100 euro), sia in termini procedurali; dall’altro responsabilizzato l’utente con una mera autocertificazione.

Come è ormai noto, proprio sotto il profilo della procedura, alcuna ulteriore bolletta riceverete nelle vostra posta. Si, perché il Governo, dal 1 luglio, la addebiterà, in forma rateale, nella bolletta della energia elettrica a cui, evidentemente, è più complesso sottrarsi.

Rateizzazione del Canone RAI

Il canone potrà essere rateizzato in dieci soluzioni mensili. Resta di dubbia programmazione, tuttavia, la ripartizione delle somme nella bolletta dell’energia elettrica, in quanto, verosimilmente, la stessa ha cadenza bimestrale. Inoltre, sul sito web della Rai, da una nota si evince che la rateizzazione vale per il futuro. Ne deriva che gli arretrati restano tali.

Richiedere l’Esenzione del canone RAI

Per chiarezza, già da qualche anno, i consumatori potevano optare per l’esenzione con la compilazione di un modulo messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, sul proprio portale web). Tuttavia, l’Ente accertatore provvedeva nel modulo medesimo a farsi dichiarare uno dei casi di esenzione, con le responsabilità annesse alla dichiarazione.

 

Chi avrà l’esenzione dal luglio 2016?

Riepilogando, dal 1 luglio prossimo, spetterà  l’esenzione per i soggetti con almeno 75 anni di età e un reddito, sommato a quello del proprio coniuge, non superiore a 6.713,98 euro l’anno, non convivente con altri soggetti; soggetti il cui canone sia già stato versato dall’altro coniuge; casa data in affitto in cui la disponibilità del televisore sia solo degli inquilini anche se l’utenza della luce è rimasta intestata al titolare dell’immobile; immobile privo di televisione. Per quanto attiene la seconda casa, il canone RAI non dovrebbe essere addebitato automaticamente, in quanto vige l’obbligo di pagamento per le abitazioni principali adibite a residenza del nucleo familiare.

Come chiedere l’esenzione?

Ma ecco come chiedere l’esenzione del canone Rai: invare raccomandata con ricevuta di ritorno, sottoscritta dall’utente, con destinatari l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Torino 1, SAT Sportello Abbonamento TV Casella Postale n. 22, 10121 Torino, nonché la società fornitrice di Energia elettrica.

E’ necessario specificare nell’oggetto “autocertificazione di non possesso apparecchio televisore – esenzione dal pagamento del canone Rai”. Dopo il riepilogo dei dati identificati dell’utente, quelli dell’immobile di riferimento, nonché quelli della bolletta, il contribuente dovrà dichiarare il motivo per cui ritiene di aver diritto all’esenzione.

Responsabilità nella richiesta di esenzione dal canone RAI

E’ bene rappresentare, che si tratta di un’autocertificazione con mere responsabilità anche di carattere penale, pertanto dovrà essere provato, eventualmente in sede di accertamento, l’esistenza dei requisiti per l’esenzione medesima. Cosa cambia rispetto al passato ? eventuali accertamenti dell’Agenzia delle Entrate, anche con ausilio Forze Pubbliche, (Guardia di Finanza) e sanzioni pari a cinque volte il canone rai, con iscrizione a ruolo in caso di mancato adempimento. Infine, la nuova Legge di Stabilità ha eliminato la possibilità di suggellamento, ossia la possibilità delle Forze dell’ordine di impacchettare la vostra televisione. Resta, come detto, una responsabilità personale per la dichiarazione.

Il canone Rai per le imprese

Nulla cambia per le imprese. I titolare di partita iva, dovranno attenersi alla disposizione normativa attualmente vigente. Restano, tuttavia, obbligati in caso di assenza di un apparecchio televisivo, a fare le dovute dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate competente, sempre con la forma di un’autocertificazione.

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